Mutui a tasso fisso, un’occhiata alle scelte

Mutui a tasso fissoA causa della vulnerabilità attuale della nostra economia e dei mercati finanziari, i mutui ed i prestiti sono stati messi a dura prova, questo però può essere un dato positivo a nostro favore.

Perché il mutuo a tasso fisso

Come avrete letto più volte sui giornali ed ascoltato anche alla televisione, i tassi sono ancora in discesa, e nonostante questo, vince il Tasso Fisso.
La BCE ha recentemente dichiarato di voler di voler intraprendere un atteggiamento cautelativo e di protezione nei confronti di quelli che sono considerati paesi a rischio.

A tal proposito per la chiusura del programma di Quantitative Easing, sembra aver preannunciato una nuova operazione di immissione di liquidità nel sistema economico-finanziario, ce prende il nome di longer-term refinancing (Ltro).

Tale metodo serve a garantire la giusta somma di liquidità alle banche dei Paesi in via di sviluppo che non possono acquistare titoli di stato o titoli governativi, ma lasciando comunque agli istituti la decisione di impiego.

Tutte le banche dunque potranno decidere o meno di acquistare obbligazioni e di erogare mutui alla popolazione ed alle imprese. Se prendiamo in considerazione che i titoli di stato hanno un rendimento molto basso, è deducibile che la scelta da parte degli istituti sarà quella dei mutui, non tanto per il guadagno che in sé determinano, ma per il significato ed il seguito che in termini di economia un nuovo cliente mutuatario può avere per una determinata banca.

Tassi sui mutui in salita da gennaio 2019

mutuiSi è registrato un leggero aumento sui tassi per l’acquisto delle abitazioni, dal 2,26% dello scorso anno al 2,31% da gennaio 2019, mentre si è evidenziata un brusca frenata per i prestiti alle piccole e medie imprese.

La situazione

Oggi acquistare casa attraverso il mutuo è ancora più costoso rispetti a due anni fa.

Stando ai dati diffusi da parte di Banca Italia, a gennaio i tassi di interessi sui prestiti erogati alle famiglie per l’acquisto della prima abitazione, comprensivi di tutte le spese accessorie, sono stati pari al 2,31%, rispetto al 2,26% registrato nel mese di dicembre.

Via Nazionale invece rivela che per quanto riguarda le nuove erogazioni di credito al consumo, si è registrata una percentuale pari all’8,19%.

Per quanto riguarda invece i tassi di interesse sui prestiti nuovi alle società non finanziarie, il tasso evidenziato è pari all’1,47%, uguale al mese precedente.

I tassi sui nuovi prestiti con importi fino ad un milione di euro, sono stati pari al 2,03%, mentre quelli sui nuovi prestiti per importi molto superiori al milione, sono stati all’1,04%. Sul complesso dei depositi, i tassi passivi hanno registrato un incremento pari allo 0,36%.

Il mese di gennaio ha visto anche frenare bruscamente le erogazioni alle aziende, ed i prestiti a tutte le imprese non finanziarie si sono ridotte dello 0,7% nell’arco di dodici mesi, dopo una crescita pari all’1,2%.

Mutuo prima casa Posteitaliane soluzione 2019

prima casa Come sappiamo la ricerca del mutuo per l’acquisto della prima casa parte generalmente dal confronto tra le offerte migliori che propongono le banche.
Oggi è possibile tra le varie opzioni di finanziamento con la finalità di acquisto o ristrutturazione e surroga, chiedere dei preventivi anche a Posteitaliane.

Il Mutuo prima casa Posteitaliane

BancoPosta propone ala sua clientela un mutuo per finanziare l’acquisto della prima casa fini all’80% del suo valore. La durata del finanziamento va da un minimo di 10 anni ad un massimo di 30.

Per quanto riguarda invece il tasso di interesse è possibile scegliere tra le tre opzioni, ovvero tasso fisso su base Eurisis oppure tasso variabile su base Euribor o optare per il tasso misto.

Questa ultima soluzione prevede delle finestre temporali di 3 o di 5 anni, che servono a variare le condizioni prestabilite e passare dunque da un tasso fisso ad uno variabile oppure viceversa.

Inoltre Posteitaliane consente alla clientela di estinguere anticipatamente il debito oppure di ridurlo senza dover pagare penali o commissioni.

Se scegliete il tasso fisso potrete inoltre beneficiare di una opzione di sospensione temporanea della rata, mentre con il tasso variabile si aggiunge a questa opzione un’altra sulla flessibilità di durata del piano di rimborso.

Per maggiori informazioni vi consigliamo di recarvi all’ufficio postale più vicino e chiedere un appuntamento.

Cosa scegliere tra mutuo e affitto? La risposta sembra ovvia

Tante volte, chi è in affitto, pensa che con tutti i soldi pagati per avere una casa non propria, avrebbe potuto acquistarne una con il mutuo. Ma non è una scelta così facile, anche se i tassi molto bassi degli ultimi anni hanno certamente fatto propendere più per il mutuo. Chiaramente quando si ha la possibilità di richiederlo, altrimenti vien da sé che l’affitto resta l’unica soluzione.

Mutuo o affitto

Ma cosa fare se invece abbiamo la possibilità di richiedere il finanziamento? Il mutuo ci mette nella condizione di avere una sicurezza lavorativa, che non è intesa solo come discorso economico. Infatti, prendere una casa di proprietà dove vivere, presuppone sempre una certa stabilità nella sede lavorativa. Non bisogna insomma fare una professione in cui si prevede di spostarsi abbastanza frequentemente. A meno che non si sia disposti ad affittare quella casa, con tutti gli oneri e i problemi connessi.

Per il mutuo poi, c’è sempre da considerare l’anticipo, che vi proverà di una somma considerevole. l’affitto sembra a volte, una soluzione più comoda, specie se non si hanno dei risparmi. Inoltre, vi permette di evitare alcune spese che sono a carico del proprietario, come alcune tasse e la manutenzione. A proposito, se invece dovete comprare l’immobile, attenzione allo stato dello stabile, per non avere appunto, delle spese straordinarie.

Oggi, con gli affitti a canone concordato e bloccato, si possono risparmiare molti soldi. Ricordiamo però il grande vantaggio di mutui a tassi molto bassi.