I mutui per i musulmani praticanti

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Chiedere un mutuo può essere un problema non solo per i giovani e i precari ma anche per i musulmani osservanti che non possono accettare prestiti con interessi per motivi religiosi.

Nei paesi arabi è stata trovata la soluzione ma l’Italia sembra ancora indietro su questo punto.

Nel nostro paese i cittadini non dovrebbero essere discriminati e dovrebbero godere degli stessi diritti, ma qualcosa non funziona se si prende in considerazione il desiderio di accedere un mutuo da parte dei giovani musulmani osservanti.

Per loro c’è il divieto scritto nel Corano di non accettare e non essere testimoni di un prestito con interesse. Un dettame che ostacola molte attività economiche tra cui anche la richiesta di un mutuo.

Adesso il problema sta emergendo con forza perchè i figli dei musulmani di prima generazione, presenti nel nostro paese, hanno una disponibilità economica maggiore dei loro genitori e desiderano metter su casa e famiglia. Sky ha intervistato sul problema una ragazza musulmana che lavora addirittura in banca.

Il versetto del Corano dice:

Commette un crimine chi presta denaro a interesse e chi lo riceve, come anche chi registra e chi testimonia questo prestito a interessi.

Altrove è stato pensato un modello sharia compliant che funziona soprattutto in Egitto, negli Emirati Arabi, in Turchia. In Italia, spiega il responsabile delle relazioni internazionali dell’ABI, si sta ancora riflettendo sul tema e sulla possibile intesa con i rappresentanti della finanza islamica.