Le differenze tra Italia e UE sui tassi

S’era capito da tempo che c’è qualcosa che non va nel settore dei mutui se l’Italia, che può approfittare dei tassi “agevolati” della BCE, non riesce ad offrire mutui ad un tasso altrettanto conveniente per gli aspiranti mutuatari. Adesso ci sono i calcoli. 

Glossario: I come ipoteca ed interessi

Quando si parla di mutui non si può non parlare di ipoteche e di interessi.

Senza proseguire in ordine alfabetico, oggi approfondiamo questi due concessi, spesso dati per scontato, dopo aver parlato altrove di accollo e ammortamento, di cartolarizzazione e catasto.

Nelle precedenti puntante della rubrica Glossario abbiamo preso in esame il significato di accollo e ammortamento, poi abbiamo approfondito i legami tra i mutuatari e il catasto nonché la pratica della cartolarizzazione.

Mutui Inpdap ipotecari per gli iscritti

Sono state pubblicate le graduatorie riguardanti i mutui ipotecari edilizi dell’Inpdap, Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell’amministrazione pubblica, in riferimento al secondo quadrimestre del 2011; la graduatoria, in particolare, è stata approvata dall’Ufficio Provinciale e Territoriale entro 30 giorni dalla data di scadenza della presentazione delle domande. La graduatoria, inoltre, viene pubblicata sul sito Internet dell’Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell’amministrazione pubblica (Inpdap), per una durata di 15 giorni. Ma vediamo più da vicino cosa sono, cosa offrono, ed a chi sono rivolti i suddetti mutui. I mutui ipotecari Inpdap sono rivolti a tutti gli iscritti in attività di servizio, con un contratto di lavoro a tempo indeterminato, ma anche a tutti i pensionati che sono iscritti alla Gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie e sociali; ma a patto di avere un’anzianità d’iscrizione di almeno 3 anni.

Mutuo euribor luglio 2011: rata sempre più alta

Nel mese di luglio l’euribor ha ancora una volta fatto registrare una tendenza al rialzo, e di conseguenza sale sempre più anche la rata del mutuo a tasso variabile. Tutto ciò sia a causa del cambio di orientamento della Bce in termini di politica monetaria, sfociato in due rialzi dei tassi, ciascuno di un quarto di punto, sia perché il costo del denaro sui mercati continua ad aumentare in virtù di un diffuso incremento del premio di rischio. A fronte di un’inflazione ben oltre il 2% in Eurolandia, la crisi dei debiti sovrani sta tra l’altro portando ad un aumento sia dei tassi bancari passivi, sia di quelli attivi su strumenti finanziari come i pronti contro termine ed i conti di deposito.

Mutuo UCFin con il Tagliando

Un finanziamento ipotecario che tiene nel tempo sotto controllo l’andamento della rata mensile da pagare, e nel caso avvisa, ad esempio, di aumento degli importi sopra una certa soglia. Questo è quanto, tra l’altro, offre il Mutuo Opzione Sicura di UCFin, Gruppo Unicredit, per quello che è un finanziamento ipotecario con il Tagliando a fronte della possibilità di scegliere di pagare le rate con il tasso fisso o con il tasso variabile, e poi cambiarlo eventualmente nel corso della durata del piano di ammortamento. Il Mutuo Opzione Sicura di Unicredit Family Financing è quindi ideale per quel mutuatario che vuole sempre tenere sotto controllo la dinamica del finanziamento ipotecario in corso di pagamento. 

Mutui euribor: i rincari sono dura realtà

Dopo che l’euribor con scadenza a tre mesi ha toccato i nuovi massimi, sopra l’1,50%, l’incremento della rata per centinaia di migliaia di famiglie da spettro si è trasformato in una dura realtà. A metterlo in risalto è il portale specializzato Mutui.it nel sottolineare come questi rincari arrivino sostanzialmente nel momento meno opportuno visto che i nuclei familiari continuano ad essere alle prese con difficoltà di ogni tipo: dai rincari sui beni di prima necessità e sui servizi, a partire dai trasporti, che stanno limando il potere d’acquisto, e passando per i problemi legati al lavoro che spesso provocano bruschi cali, se non veri e propri azzeramenti del reddito familiare.

Mutuo euribor: come non farsi prendere dal panico

Tensioni e speculazioni sui debiti sovrani, la Grecia che in parlamento per un pugno di voti evita il default, banche di nuovo in difficoltà zavorrate dalle sofferenze, e Bce pronta ad alzare nuovamente i tassi. Di tutti questi fattori sui mercati si “nutre” l’euribor, il tasso con cui in Italia viene agganciata la stragrande maggioranza dei finanziamenti ipotecari a tasso variabile. In base a questo scenario, chi si appresta a prendere la decisione di acquistare la prima casa potrebbe farsi prendere dal panico. Ma nei momenti più difficili non solo c’è bisogno di calma e sangue freddo, ma occorre fare anche scelte quanto più possibili oculate, responsabili ed improntate alla prudenza.

Mutui e prestiti: attenzione ai foglietti informativi

Su alcuni siti Internet di diversi operatori sono venuti meno i foglietti informativi, che non si trovano più online a disposizione per la visione da parte dei consumatori. A denunciarlo è Altroconsumo nel precisare al riguardo quindi, come in materia di credito al consumo manchi sul Web, ed in alcuni portali del credito, quella che è l’informativa contrattuale legata ai finanziamenti. E allora, come si può entrare in possesso di tale informativa e, quindi, leggerla e decidere o meno se stipulare il prodotto? Ebbene, per questi siti Internet di banche ed operatori finanziari l’unica via percorribile è quella di recarsi presso le sede, filiali o agenzie, e farsene rilasciare una copia cartacea. Di riflesso Altroconsumo ha apertamente invitato la Banca d’Italia ad intervenire affinché venga garantita maggiore trasparenza in campo bancario a tutti gli utenti.

Durata del mutuo: occhio alla scelta

Quando un consumatore sceglie il mutuo, deve scegliere anche la durata, cosa molto importante,  importantissima. E’ risaputo infatti che al crescere della durata del mutuo, a parità d’importo finanziato, la rata mensile da pagare alla banca scende di importo; trattasi di una condizione molto vantaggiosa, in quanto si va a pagare un finanziamento ipotecario più sostenibile nel tempo, ma tutto ciò al costo, spesso non indifferente, di maggiori interessi bancari da pagare nel tempo. Quella relativa alla durata del mutuo è quindi in tutto e per tutto una scelta di compromesso da fare in maniera non solo consapevole, ma anche oculata visto che spesso ci si impegna con la banca per 15, 20, o magari 25 anni, ed in tutto questo lungo arco di tempo non è detto che le entrate familiari siano crescenti o quantomeno costanti.

Mutui euribor: tassi medi in aumento

Nella prima metà del corrente mese di giugno, con una media all’1,45%, il tasso euribor con scadenza a tre mesi si è attestato in aumento rispetto al mese precedente. A rilevarlo è stata l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, nel suo Outlook Mensile giugno 2011; il tasso euribor, lo ricordiamo, è quello con cui in Italia vengono prevalentemente agganciati, e quindi indicizzati, i finanziamenti ipotecari a tasso variabile. Il rialzo dell’euribor si spiega sia con le tensioni sui debiti sovrani, che stanno portando ad un lento quanto progressivo innalzamento dei rendimenti dei titoli pubblici, sia con le attese di una ulteriore stretta creditizia, da parte della Banca Centrale Europea (Bce), nelle prossime settimane.

Mutui online e lavoro, un binomio inatteso

Dove, come e quando gli italiani, nel momento in cui decidono di comprare casa, vanno a caccia del mutuo più conveniente e congeniale? Ebbene, da un’interessante ricerca condotta da Mutui.it è emerso come il 56% degli italiani cerchi il mutuo giusto, effettuando i calcoli, e facendosi quattro conti, durante gli orari d’ufficio. Questo dato, in particolare, è emerso dalle rilevazioni sugli orari in corrispondenza dei quali vengono richiesti i preventivi di mutuo sul portale sopra citato; ma c’è anche un 30% di questi che il mutuo lo cerca a casa, fuori dall’orario di lavoro, dopo le ore 19. La maggioranza delle persone che cerca il mutuo durante le ore di lavoro lo fa anche e soprattutto perché durante gli orari d’ufficio si è più freschi mentalmente e, quindi, si ha tutta la lucidità necessaria per una scelta importante qual è quella di un finanziamento ipotecario che impegna il contraente per molti anni.

Mutui casa 2011: tendenza crescente delle erogazioni

Bankitalia ha rilevato, per la prima volta nel corso di questi ultimi due anni, un aumento per quanto riguarda l’erogazione dei mutui alle famiglie per l’acquisto della casa; nel 2010 c’è stato infatti un aumento del 12% rispetto al 2009, ma anche le richieste di mutuo sono in leggero aumento visto che nel 2010 s’è registrato un +3,4%. Il dato sembra crescere anche nel 2011 con un aumento del 4% atteso per i prossimi mesi. C’è anche un dato di fatto da non trascurare, ed è quello per cui circa l’80% dei mutui nel 2010 è stati erogato con la formula  del tasso variabile; un altro elemento fondamentale è quello per cui sono raddoppiati i mutui cosiddetti con il “cap”, così come sono anche in crescita quei mutui che permettono di sospendere temporaneamente la rata mensile, o di aumentare la durata del mutuo senza dover pagare costi aggiuntivi o penali.

Mutui casa: durata e importo rata, un scelta di compromesso

Da una ricerca effettuata dal portale di annunci immobiliari online Idealista.it, è stato rilevato un aumento della durata del mutuo negli ultimi 6 anni. La scadenza media si è infatti allungata di ben 4 anni anche perché nel frattempo le famiglie rispetto a scadenze fino a 30 anni, quelle classiche, hanno stipulato anche mutui a lungo termine proposti da alcune banche anche fino a 50 anni. In base alla durata del mutuo cambia sia l’importo della rata, che tende a scendere all’aumentare, sia degli interessi da pagare che invece aumentano. Insomma si paga di meno mese dopo mese, rispetto ad un mutuo a breve termine, ma la spesa per interessi lievita. Questa è una scelta obbligata per le famiglie a reddito fisso e comunque per chi non può permettersi di rimborsare rate mensili troppo elevate.

Mutui Credem da 5 a 30 anni

Da 5 a 30 anni con periodicità della rata che si può scegliere con la cadenza classica, ovverosia mensile, ma anche con pagamenti ogni tre mesi oppure ogni sei mesi. Sono queste alcune delle principali caratteristiche dei mutui del Credem, il Gruppo bancario Credito Emiliano, non solo per l’acquisto della casa, ma anche per costruzione di immobili, lavori di ristrutturazione o surroga, ovverosia per portare in Credem un mutuo in corso di pagamento presso altri istituti di credito. Il notaio con i mutui del Credem, inoltre, è a scelta del cliente così come per le operazioni di surroga, così come dispone attualmente la Legge vigente, i costi notarili sono tutti a carico del Gruppo bancario Credito Emiliano.